Ruba il braccialetto ad un'anziana, denunciata
I carabinieri di Cingoli hanno denunciato per furto con destrezza una 27enne, residente nel milanese, già nota alle forze dell'ordine.
Qualche giorno fa un’anziana di Cingoli, mentre si trovava nell’orto di casa, era stata avvicinata da una sconosciuta che, col pretesto di chiederle informazioni, le aveva abilmente sfilato il braccialetto. Immediata la denuncia ai carabinieri che hanno avviato le indagini. I militari hanno visionato le immagini delle telecamere cittadine, individuando una macchina che, per tipologia, colore, orari e circostanze, poteva essere quella con la quale era fuggita la malfattrice. Così, assemblati alcuni tasselli, i carabinieri sono arrivati alla 27enne che, come detto, è stata denunciata. Non si escludono ulteriori sviluppi per verificare la presenza di eventuali complici.
f.u.
Icone ispirate a “La passione della Bura” diventano stazioni della via crucis
Sono sempre al lavoro i componenti dell’Associazione Don Primo Minnoni di Tolentino. Archiviata la 17 edizione della Passione di Cristo, domenica 24 giugno alle ore 17 nella chiesa del Sacro Cuore della Bura, si celebrerà una Santa Messa in cui verranno benedette le 14 icone della Via Crucis realizzate dall’artista Rino Mantelli, ispirate alle scene della Sacra Rappresentazione Popolare della passione di Cristo. Mantelli è un artista di tendenza impressionistico-figurativa che si dedica con particolare attenzione al pastello. Ha effettuato mostre personali in diverse città italiane e collettive internazionali a New York, Montreal, Parigi, Bruxelles. Sue opere figurano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Numerosi i premi e i riconoscimenti ottenuti nella sua carriera. Senatore accademico-procuratore gentilizio dell’Accademia Internazionale dei Micenei, “Cavaliere dell’arte” e “Maestro d’arte”, Mantelli da qualche anno partecipa come figurante alla rappresentazione della Passione di Cristo della Bura di Tolentino. L’artista ha voluto omaggiare l’evento creando 14 tavole realizzate a pastello che verranno affisse nella chiesa della contrada tolentinate. Alla manifestazione prenderà parte anche il Sindaco della città Giuseppe Pezzanesi che avrà modo di salutare i numerosi figuranti della Sacra Rappresentazione che si riuniranno dopo la celebrazione religiosa in una cena di ringraziamento.
Giulia Sancricca
Pci Tolentino. “Nessuna data certa per l’ospedale”
Il Partito Comunista Italiano si preoccupa per i tempi del nuovo ospedale di Tolentino e in una nota scrive: “Dopo il terremoto, sia il Presidente dell’Area vasta 3, sia il Presidente Regionale e il Sindaco, assicuravano la ricostruzione dell’ospedale in tempi rapidi. Trascorsi quasi due anni, nonostante le continue rassicurazioni, la situazione attuale presenta solo la riapertura di alcuni ambulatori, come la Radiologia, Cardiologia e Punto di primo intervento.
Le ultime notizie - si legge nella nota a firma del segretario della sezione di Tolentino, Emanuele Porfiri - , che secondo noi destano grande preoccupazione, sono le dichiarazioni del Direttore Area vasta, Alessandro Maccioni e del Presidente Regionale, Luca Ceriscioli.Il primo prevede circa due anni per la definizione progettuale e altri due o tre anni per la sua realizzazione. Il secondo dichiara che per costruire un ospedale nuovo, moderno ed antisismico, ci vuole tempo. Da queste dichiarazioni deduciamo che non prima di cinque anni, non verrà realizzato il nuovo ospedale e se verrà realizzato”.
Il PCI di Tolentino chiede “se ci sia l’effettiva volontà di realizzare questa struttura e stabilirne fin da subito tempi certi e rapidi, non sicuramente i due anni previsti per la progettazione. Inoltre - conclude la nota - chiede al sindacodi coinvolgere i cittadini, gli operatori del settore, compresi i medici di base, in questa delicata fase“.
Giulia Sancricca
Ricerca Unicam Geologia - Riconoscimento al dott. Marco Giacopetti
Ancora un importante riconoscimento per la ricerca UNICAM. Nei giorni scorsi infatti, il dott. Marco Giacopetti, giovane ricercatore della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie, ha ricevuto una speciale menzione per le sue ricerche condotte nell’ambito della modellistica numerica per lo studio del flusso delle acque sotterranee all’interno degli acquiferi carbonatici, nell’ambito del Premio "Elio Botti – Come acqua saliente" per la Ricerca e la Comunicazione, un premio dedicato alla promozione di una cultura dell'acqua quale contributo alla valorizzazione e alla salvaguardia del patrimonio idrogeologico.
Gli studi del dott. Giacopetti, iniziati nel corso del proprio dottorato di ricerca all’interno del gruppo coordinato dai professori Gilberto Pambianchi e Marco Materazzi e tuttora in corso, si inseriscono fra l’altro in un più vasto programma di ricerche che coinvolgono anche altre istituzioni italiane e soprattutto straniere come l’Institute of Earth Sciences, della Geocenter University di Graz (Austria) e il Department of Geology and Geological Engineering, dell’Università di Zagabria (Croatia).
Le ricerche, in parte condotte anche nelle aree appenniniche dell’Italia centrale, risultano fra l’altro fortemente attuali, in quanto si collocano in un periodo storico in cui le problematiche connesse al reperimento, gestione e salvaguardia delle risorse idriche dal sovrasfruttamento e dai cambiamenti climatici sono motivo di crescente preoccupazione ed occupano posizione sempre più prioritaria nei programmi di sviluppo di territori e regioni.
I giovani di Caldarola e l’esperienza al campo Shalom
“Un’esperienza che difficilmente dimenticheremo”. Così, all’unanimità, hanno sintetizzato l’evento i 6 ragazzi di Caldarola, (Matteo, Alessio, Gabriel, Nicolò, Vittorio, Edoardo) invitati a partecipare al campo estivo Shalom organizzato dal “Comitato per la lotta contro la fame nel mondo” di Forlì.
La stessa associazione che, all’indomani del sisma dell’ottobre del 2016, ha contattato l’amministrazione comunale di Caldarola chiedendo di cosa avesse bisogno e che in brevissimo tempo ha donato una struttura polifunzionale intitolata ad “Annalena Tonelli”, anima ispiratrice di ogni iniziativa benefica.
Un campo estivo il cui filo conduttore è stato la solidarietà, verso gli stranieri, verso il prossimo, verso chi sta passando momento difficile, come d’esempio le popolazioni terremotate. A raccontare in prima persona le difficoltà legate ai danni del sisma è stato il primo cittadino di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, in un incontro con i ragazzi organizzato la scorsa settimana. Molte le domande fatte subito dopo il video proiettato per raccontare i danni fisici e psicologici subiti.
Durante tutta la settimana del campo Shalom i ragazzi hanno imparato diverse esperienze, l’evento si è concluso poi con uno spettacolo teatrale dal titolo “straniero due volte” che aveva lo scopo di sintetizzare lo spirito con cui è stata organizzata tale esperienza.
Un sentito ringraziamento va quindi agli organizzatori e ai responsabili del “Comitato per la lotta contro la fame nel mondo” per il continuo affetto e l’interessamento verso le esigenze dei Caldarolesi.
Visita del ministro all'Istruzione Bussetti a Macerata e Tolentino
Il Ministro all'istruzione Marco Bussetti sarà questo mercoledì 20 giugno in visita a Macerata e Tolentino. A Macerata è atteso in ateneo nella tarda mattinata “La visita a Macerata e Tolentino del nuovo ministro dell’istruzione - afferma l'assessore regionale Loretta Bravi- sarà un’occasione importante per il territorio e per la scuola; il governo centrale potrà acquisire coscienza e reperire realisticamente il fabbisogno della nostra regione. Il primo atto formale della Giunta marchigiana nei confronti del nuovo governo era stata proprio una lettera al ministro dell’Istruzione, a poche ore dal suo insediamento, in cui si rappresentavano le criticità e le priorità indispensabili per non arrestare il complesso processo di ricostruzione del territorio e di ripopolamento dell’entroterra, che, per precisa scelta dell’esecutivo regionale, parte dalla scuola”.
“Sin dal primo sisma – prosegue Bravi - la Regione ha costantemente dialogato con il Miur, per farsi portavoce delle principali urgenze dei territori terremotati, in particolare della necessità di mantenere l'organico a prescindere dal numero degli alunni e, laddove ancora le scuole non sono ripopolate, di tenere a disposizione gli organici. Ciò, per non mortificare la progettualità del dimensionamento scolastico in questi comuni, in cui è in atto un processo graduale ma costante di ripopolamento. Anche il nuovo ministro, dunque, è stato tempestivamente informato delle nostre istanze sulla scuola, che rappresentano una tra le condizioni fondamentali per il rientro a casa delle popolazioni colpite dal sisma e, quindi, per contribuire a ridare vita ai nostri paesi. Il Miur, tra l’altro, è anche a conoscenza di un progetto territoriale impostato da più Comuni”. “Il carteggio intercorso con la ministra Fedeli – conclude l’assessore - è stato già inviato al nuovo ministro Bussetti, per favorire la continuità nella relazione istituzionale e nella progettazione avviata. Confidiamo nella sua attenzione e nella proroga quinquennale dell’intervento straordinario sul sisma per questi territori, che a partire dalla scuola ricominciano a vivere e a progettare il loro futuro”.
G.G.
"Notte prima degli esami". Maturità al via per oltre 3000 studenti in provincia di Macerata
Al via l’esame di maturità per circa 14mila maturandi della Regione Marche. Nel maceratese, sono 3052 le ragazze e i ragazzi in procinto di affrontare le prove. Si parte questo mercoledì 20 giugno alle ore 8.30 con la prima prova scritta che è il tema d'italiano,; la seconda prova, diversa a seconda degli istituti, è prevista per giovedì 21 giugno, sempre alle ore 8.30. La durata, in questo ultimo caso è variabile dalle 4 alle 8 ore, a seconda delle discipline e, nei licei musicali, coreutici e artistici, potrà occupare anche due o più giorni. La terza prova, decisa da ciascuna commissione d'esame, è in calendario lunedì 25 giugno. Circa una settimana dopo la terza prova, diversi a seconda dell’Istituto, prenderanno il via gli orali. La staffetta tra scritti e orali, in questi ultimi sprazzi di tempo, vede gli studenti di tutta Italia, affilare le armi. Dal prossimo anno, la maturità sarà più corta; faranno il loro ingresso infatti le novità introdotte dalla riforma della “Buona scuola bis” che ridurrà a due le prove scritte: italiano e prova di indirizzo. Non ci sarà più il terzo scritto, o“ quizzone” che si svolge il lunedì successivo alla prova di italiano. La riduzione degli scritti farà accorciare gli esami almeno di una settimana, con prevedibili valutazioni finali già pronte per i primi di luglio. L’anno prossimo quindi si testerà un nuovo percorso ma intanto, la fatidica “ notte prima degli esami “ è in agguato, con tutto il suo carico di apprensione per studenti e relative famiglie. E’ la notte più lunga, quella in cui si rimugina, convinti di non ricordarsi niente, con il pensiero fisso della figuraccia. “Un giorno ci ripenseranno con un sorriso” dicono genitori, parenti, amici degli amici, eppure, a prescindere dalla preparazione personale, quel che è certo è che le ore che passano, scandiscono per tutti una forte tensione emotiva. Macigni nello stomaco, ansia e timori sono in agguato; toto tema,pronostici e suggerimenti, imperversano sui social, insieme ai consigli più disparati su come gestire la preoccupazione, cosa bere e mangiare, cosa indossare, come comportarsi. Mettiamola così: vi state mettendo in gioco ragazzi, non abbiate paura e sentitevi liberi anche di sbagliare. L’esame è una metafora della vita: affrontatelo con sicurezza e serenità. Buona vita ragazzi. Siete nei nostri pensieri.
Ecco il restyling dei giardini pubblici di San Severino. "Ora vanno mantenuti puliti"
“Una rinfrescata al giardino pubblico. Ora però va mantenuto pulito”. Commenta così, l’assessore alle manutenzioni di San Severino, Paolo Paoloni, il restyling del parco comunale Giuseppe Coletti. L’intervento, che c’era già l’intenzione di realizzare e di cui il giardino aveva estremamente bisogno, è arrivato in occasione della posa e dell’inaugurazione di una altalena per disabili in sedia a rotelle, donata da tre club tifosi del Parma calcio e dall’associazione di San Severino “108-Una scuola per la vita”. Infatti il polmone verde della città da qualche anno era lasciato all’incuria, ad eccezione di qualche piccolo intervento sporadico, e a lasciare il segno anche diversi atti di inciviltà.
L’amministrazione ha così deciso di rimetterlo in ordine avvalendosi dell’ufficio manutenzioni e degli operai del Comune: “Abbiamo dato una rinfrescata - dice Paoloni - spuntato gli alberi che ne avevano bisogno, tagliato l’erba, rimesso la ghiaia, e sistemato aiuole e siepi. Inoltre, abbiamo messo mano alla fontana. È stata svuotata, pulita e rivestita con una guaina, e ritinteggiata”.
Il Comune ha anche acquistato un altro gioco, una piccola arrampicata con la sua pavimentazione. “L’ufficio manutenzioni e gli operai hanno svolto proprio un bel lavoro - conclude - e li voglio ringraziare. Ora però dobbiamo impegnarci tutti per mantenere bello e pulito il giardino”.
g.g.
Area vincolata, a rischio la scuola di San Ginesio
“Che fine ha fatto la scuola di San Ginesio?”. E’ quanto si chiede Debora Pantana di Forza Italia definendo quella della commissaria al terremoto, Paola De Micheli, una “politica degli annunci”.
Una critica che arriva dopo la presenza della De Micheli all’inaugurazione del cantiere della nuova scuola a San Ginesio e del vincolo che riguarda l’aera dove dovrà sorgere la nuova struttura.
“Diamo l’esempio di come ricostruire si può – aveva detto in quella occasione Paola De Micheli - . Questa scuola è il frutto di uno sforzo collettivo della Struttura Commissariale, dell’amministrazione Comunale e dell’ Amministrazione Regionale. Non vedo l’ora di vedere i ragazzi di San Ginesio crescere nelle migliori e più sicure condizioni possibili”.
Dichiarazione che proprio non va giù a Deborah Pantana che ha scoperto come la nuova costruzione non potrà essere portata a termine.
“Purtroppo ad oggi i ragazzi di San Ginesio non potranno vedere la nascita di questa scuola perché, nonostante un’ordinanza specifica del 2017, fatta per accelerare questi lavori progettati ed appaltati con l’alta collaborazione specialistica pagata alle società Invitalia e Fintecna, a gara espletata e vinta da una ditta per un importo di circa 10 milioni di euro, ci si accorge che sull’area dove dovrà sorgere la scuola c’è un vincolo del Ministero dei Beni Culturali che vieta qualsiasi costruzione e che quindi la scuola non potrà essere più costruita”.
Una notizia che lascia tutti a bocca aperta.
“Cosa ce ne facciamo di questa prima pietra messa alla festa per questa scuola che non potrà mai essere costruita in questo luogo – denuncia Deborah Pantana in una nota - , ma soprattutto chi pagherà i danni e le penali alla ditta che ha vinto l’appalto e non può iniziare i lavori?
Questa, anche se purtroppo non ne avevamo bisogno, è l’ennesima dimostrazione dell’inefficienza del sistema della ricostruzione pubblica e privata”.
Il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, a proposito del nuovo polo scolastico dichiara che “la questione, di assoluta delicatezza, verrà discussa giovedì 21 giugno nell’Ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli”.
Giulia Sancricca
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(Il giorno dell'apertura ufficiale del cantiere)

Superstrada Valdichienti. Pettinari dice “no” alla chiusura tra Caccamo e Belforte
Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, tranquillizza sulla possibile chiusura della superstrada Valdichienti nel tratto tra Caccamo di Serrapetrona e Belforte.
Pettinari interviene dopo il post del sindaco di Belforte, Roberto Paoloni, e dice: “La necessità di eseguire gli ultimi lavori del viadotto va accolta in senso favorevole. Quello che non è possibile, ovviamente, è di favorire la richiesta di chiusura totale di quel tratto in entrambi i sensi di marcia e il successivo dirottamento di quel traffico consistente sulla Provinciale 77 che, tra l’altro, attraversa anche il centro abitato di Belforte. Siamo nel periodo più intenso dal punto di vista del traffico – spiega - , si avvicinano le vacanze, quindi il tratto di strada è molto frequentato dai perugini. E’ chiaro che tutto questo avrebbe ulteriormente aggravato una situazione già abbastanza critica e anche il traffico pesante sarebbe stato dirottato sulla Provinciale mettendo in crisi non solo il traffico cittadino, ma anche dal punto di vista statico quello dei ponti. C’è stata una interlocuzione a cui ho detto immediatamente che non era possibile e ho invitato il capo dipartimento, Paolo Testaguzza, e il direttore dei lavori dell’Anas, Pasquini, a rivalutare la possibilità di eseguire i lavori contemporaneamente alla permanenza del traffico o quantomeno su una corsia in entrambi i sensi di marcia. Ora l’Anas ha trovato la soluzione tecnica: nel breve saranno eseguiti questi lavori, ma senza creare ulteriori gravi disagi per le comunità locali. Anche perché ci sono altri lavori lungo la superstrada che, secondo me, dovevano essere eseguiti in primavera o in autunno e non ora che è il momento peggiore.
Abbiamo evitato così una ulteriore penalizzazione di questa arteria – conclude Pettinari - così importante del nostro territorio che non può essere sottoposta ad ulteriori pressioni, così come sta avvenendo”.
